lunedì 15 gennaio 2018

I RISCHI DELLE PIETRE ARTIFICIALI :

IL RISCHIO PER L'ESPOSIZIONE A SILICE LIBERA CRISTALLINA


Come è noto l’esposizione prolungata a polveri inorganiche è causa di patologie polmonari interstiziali croniche, note come pneumoconiosi, dal greco pneuma (polmone) - konis (polvere). Alcune pneumoconiosi, in particolare quelle da silice ed amianto, determinano la trasformazione del parenchima polmonare in tessuto fibroso, con conseguentecompromissione della funzionalità respiratoria.La silicosi è una ben nota pneumopatia occupazionale ancora oggi presente, causata dall’inalazione di polveri contenenti biossido di silicio (SiO2). Esistono numerose forme mineralogiche di silice libera, tra cui la silice libera cristallina (quarzo, tridimite, cristobalite), la silice libera amorfa anidra e la silice libera idrata. In natura la forma di silice libera più frequente è il quarzo, che rappresenta il più importante agente eziologico della silicosiRecentemente è stata ribadita dagli organismi internazionali (IARC-OMS) la correlazionepositiva tra silicosi e cancro del polmone che peraltro, nel nostro Paese, viene anche riconosciuta da decenni ai fini assicurativi e medico legali.Una “nuova” esposizione ad elevate concentrazioni di silice è emersa negli ultimi anni nel settore dei “marmi artificiali” o degli “agglomerati artificiali in quarzo o silice”. Si tratta di conglomerati di particelle silicee finemente macinate in resine polimeriche a formare per cottura e stampaggio pannelli, piani di lavoro, mattonelle etc. Tali materiali hanno trovato impiego per banconi di bar, piani di cucine, bagni etc. e sono caratterizzati da una buona resistenza all’usura, al caldo ed alle macchie. Il rischio di silicosi può esistere in mancanza di precauzioni ambientali, non solo in alcune fasi della produzione, ma anche nelle operazioni di taglio, sagomatura e rifinitura con utensili meccanici durante l’assemblaggio e l’installazione dei mobili e dei pannelli nella collocazione definitiva per l’uso.

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